Visualizzazione post con etichetta Della Valle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Della Valle. Mostra tutti i post

giovedì 27 febbraio 2014

Post partita Fiorentina-Esbjerg

Terminato da poco il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League tra Fiorentina ed Esbjerg. La squadra di Montella approda agli ottavi pareggiando 1-1 contro i danesi (all'andata era finita 3-1 per i viola) con un bel gol di Ilicic su punzione.
La partita non è stata emozionante ma ci sono stati comunque degli acuti come in occasione del gol del numero 72 della Fiorentina o qualche bella giocata del duo di centrocampo Pizarro-Borja Valero. Proprio lo spagnolo è protagonista di un gesto tecnico di altissima qualità quando al 49' stoppa il pallone in modo magistrale dopo un lancio lungo.
Mario Gomez, in campo tutta la partita, si mostra volenteroso e e pronto a cogliere l'attimo giusto quando insacca la palla in rete su un grande assist proprio di Borja valero. Peccato che l'arbitro annulli il gol per fuorigioco (inesistente).

Come detto, con questo risultato la Fiorentina passa agli ottavi di finale dove incontrerà la Juventus di Conte. Appuntamento allo Juventus Stadium giovedi 13 marzo, per l'andata di una doppia sfida che si preannuncia entusiasmante. 


Queste le parole di Andrea Della Valle al termine della gara: ''La sifda con la Juve è uno spot per il calcio italiano, una sfida che Firenze sente molto ma prima pensiamo alle altre sfide. 
La rabbia? Si è fatta sentire il giorno dopo, mi piace dire che gli arbitri italiani sono di altissimo livello. Mi ha amareggiato la battuta del designatore, noi vogliamo rispetto. Firenze e la nostra famiglia chiedono questo, poi gli errori ci possono stare. Consiglio al designatore di stare un po' più attento. 
Borja Valero? Dalle immagini si vede che si è confuso, anche lui andrà a Roma a difendersi: quattro giornate di squalifica sono inspiegabili. 
Le parole di Lotito sul club fallito? Gli chiederò domenica se si stava riferendo a noi, poi mi dirà cosa ne pensa. 
Gomez? Lo stiamo aspettando, siamo sulla buona strada. Forse il suo gol era in linea''.


Anche Vincenzo Montella ha parlato nel post Fiorentina-Esbjerg ai microfoni di SkySport: "Era importane dare una continuità a dei giocatori che non avevano giocato molto. Abbiamo gestito bene il primo tempo, nel secondo tempo abbiamo alzato anche un po' il ritmo. Peccato per il pareggio, era importante comunque gestire le forze e ritrovare dei giocatori. Gomez? Non ha ancora i 90 minuti, l'ho tenuto in campo solo perché i ritmi erano bassi e perché speravo facesse gol, gli avrebbe dato energie. 
Juve agli ottavi? Tra tutte le altre, affronteremo la più forte, per noi sarà una sfida importante e difficile, ne avrei fatto volentieri a meno potendo scegliere. L'abbiamo già battuta? E' vero, mi ricordo la partita di campionato, ma mi ricordo anche la prima ora dove avevamo subìto. Comunque ce la giocheremo. A Parma abbiamo fatto una grande partita, ma per il tipo di gioco che dobbiamo fare serve lucidità mentale, e i giocatori che abbiamo recuperato ci permettono di fare un turn over essenziale giocando ogni tre giorni. Gervasoni sarà addizionale in Milan-Juve? Credo che si possa sbagliare una valutazione, non credo alle punizioni. Così ragiono anche con i miei giocatori, se uno sbaglia non lo punisco, ma lo faccio comunque giocare. Così come avrei voluto che Gervasoni arbitrasse già da domenica. Poi se uno sbaglia ancora pace".


Mario Gomez è intervenuto a SkySport: "Ancora mi manca un po' di condizione dopo 5 mesi senza giocare, sono in gruppo solo da due settimane. E' importante per me trovare il ritmo partita e migliorare nei contrasti. Sto lavorando duramente. Voglio tornare al massimo il prima possibile, anche se non è facile. La partita con la Juve è importante per tutti, anche per la società. Quando tornerò? Devo lavorare, anche oggi ho sentito che manca tanto perché torni in forma. Spero di giocare meglio contro la Juve. Il mio italiano? L'ho imparato, adesso voglio imparare meglio il calcio italiano".

lunedì 23 dicembre 2013

Un bilancio in casa Viola

Siamo arrivati alla fine del 2013 ed è tempo di bilanci per la squadra di Montella. I numeri dei Viola sono da grande squadra, soprattutto se si pensa che l'anno della consacrazione è più difficile rispetto a quello della "sorpresa". La Fiorentina sembra invece non accorgersi di questo e viaggia con un ruolino di marcia a dir poco positivo. Nella stagione in corso ha totalizzato ben 33 punti, addirittura 1 in più dello scorso anno, segnando 33 gol e incassandone 20. 
Dobbiamo far notare che, nonostante i punti conquistati siano gli stessi, il gap tra la Fiorentina e il terzo posto (occupato dalla squadra di Benitez) è aumentato, passando da 1 a 3 punti.
Se guardiamo il modus in cui i 33 punti sono stati fatti ci accorgiamo che la formazione Viola ha fatto buona parte delle sue fortune in trasferta: lontano dal Franchi, infatti, Borja valero e compagni hanno conquistato la bellezza di 16 punti (contro i 9 dello scorso anno), segnando 14 reti e subendone solamente 8. 
Se i punti in trasferta sono aumentati, i risultati in casa sono leggermente peggiorati: alla 17° di campionato i punti sono 17, contro i 23 conquistati nella stagione passata.
Ma concentriamoci sull'aspetto più positivo: La squadra di Vincenzino ha dimostrato, soprattutto in questo campionato ma non solo, di possedere gioco e personalità tali da poter imporre la propria forza su ogni campo, compresi quelli di Milano e Roma. In molte occasioni ha dato prova di non voler mai rinunciare al palleggio, al bel gioco, a vincere. 


Ci tengo a fare un bilancio un pò più ampio, prendendo in esame i numeri dell'anno solare 2013: 
I punti conquistati sono ben 68, figli di 69 gol fatti e 45 subiti. Nella prima parte dell'anno i Viola hanno conquistato 35 punti, dimostrando un andamento quasi a specchio. Questi numeri testimoniano la continuità di rendimento dei gigliati, che da più di un anno stanno portando avanti un progetto importante e ambizioso, frutto dell'ottimo lavoro del trio Pradé-Macia-Montella, delle qualità dei giocatori in campo e del ritrovato entusiasmo del Presidente Andrea Della Valle, sempre più convinto e coinvolto.

Credo che una parola sia da spendere per Pepito Rossi. 
Nessuno, me compreso, avrebbe mai immaginato che l'italo-americano rispondesse cosi bene e cosi velocemente sul campo dopo il brutto infortunio ed il lungo stop. Invece Pepito è riuscito, grazie alla sua forza d'animo e alla sua genuina passione per il gioco del calcio, a tornare più forte e decisivo di prima. Da inizio campionato, complice anche l'infortunio di Mario Gomez, Rossi si è caricato sulle spalle il peso della squadra, portandola in più di un'occasione alla vittoria.
Anche per lui, come per la Fiorentina, i numeri fanno sorridere: il giocatore nato nel New Jersey  ha segnato 14 reti in 17 gare di campionato, viaggiando ad una media di 0.82 gol a partita.  Mantenendo questa media vediamo che la proiezione a fine campionato sarebbe di circa 31 gol. 
Un dato però è certo: In Europa soltanto C.Ronaldo, Suarez e Ibrahimovic hanno fatto meglio di lui in termini di reti. Questo significa che anche noi abbiamo il nostro Campione.