Dopo un anno di inferno e tanti di purgatorio la Juventus torna alla vittoria. La squadra di Antonio Conte ha vinto lo scudetto, il suo 28esimo, davanti al Milan, con una giornata di anticipo, dopo una stagione fantastica che non l'ha mai vista sconfitta.
La differenza che più salta all'occhio è il dislivello di rosa tra Juventus, Milan ed Inter. In passato la Juve dominava i campionati grazie alla maggiore qualità della sua rosa (e forse anche grazie all'intervento di Luciano Moggi), mentre quest'anno l'arma in più è stata la forza del gruppo.
Le squadre di Milano, infatti, a livello di organico erano probabilmente superiori, ma la compattezza, la grinta e la fame di vittoria della Juventus hanno fatto davvero la differenza.
Quella di quest'anno è la vittoria di un giovane allenatore che, senza proclami e senza acquisti folli, ha portato una mentalità vincente; Conte è riuscito a dare ad un ammasso di giocatori, quali erano stati negli anni passati, l'identità di squadra.
Una parte di Torino e migliaia di tifosi bianconeri sparsi per l'Italia stanno festeggiando la vittoria, la rivincita, il ritorno alla gloria di una squadra, di una tifoseria, di una fede...la fede nella Vecchia Signora.
Subito dopo la conquista dello scudetto sono iniziate le polemiche tra juventini, dirigenza bianconera compresa, e organi del calcio, a causa della diversità d'opinione su quelli che sono i titoli nazionali vinti dalla squdra torinese: per gli juventini sono 30, mentre per il resto del calcio sono 28; vedremo chi la spunterà...ciò che è certo è che questa é stata una grande stagione.
Nessun commento:
Posta un commento